Il contesto territoriale di riferimento del Progetto ABACUS

ABACUS si focalizza sulla parte di territorio regionale ricadente nell’ambito dei bacini idrografici dei fiumi Belìce e Oreto, posta lungo il corridoio idrografico NE/SW che, ospitando importanti connessioni infrastrutturali, connette l’area metropolitana di Palermo e la costa tirrenica, da un lato, e la costa del Canale di Sicilia compresa tra Marsala, Selinunte, Menfi e Sciacca, dall’altra parte.

La scelta specifica di tale territorio di riferimento non “ritagliato” sui soli limiti amministrativi comunali/sovra-comunali, che bensì coinvolge direttamente diversi contesti insediativi e socio-culturali dell’entroterra degli ambiti provinciali di Palermo, Trapani e Agrigento, si basa sull’intento di promuovere e sostenere paradigmi innovativi e di self-governance delle comunità giovanili grazie a contesti di aggregazione e socializzazione che:

– risultino più partecipativi e abilitanti per i giovani;

– nascano soprattutto da azioni di tipo “bottom-up”;

– siano in grado di valicare alcune “distanze” critiche tra le aree costiere con maggiori indici demografici e, di contro, “rischi” sociali, da un lato, e quelle dell’entroterra in molti casi più svantaggiate sul piano delle connessioni socio-culturali tra i diversi gruppo giovanili;

– mettano più compiutamente a sistema le potenzialità di sviluppo per affrontare al meglio i diversi “fattori di rischio” che riguardano da vicino le giovani generazioni

In tal senso, il processo di “Attivazione dei Bacini Culturali” è volto all’applicazione sperimentale, in più contesti di questa parte del territorio regionale, di approcci diversificati alle necessità socio-culturali e alle criticità topiche delle comunità giovanili, tra cui:

– attivazione di contesti di socializzazione e aggregazione in grado di esplicitare più compiutamente le esigenze delle comunità giovanili territoriali;

– riduzione dell’eccessiva dispersività, delle derive sociali e delle insidiosità per i soggetti più esposti insite nelle forme attuali della socializzazione “virtuale” mediata, in particolare, dai social media;

– sostegno alle istituzioni scolastiche nell’attivazione e nella realizzazione di percorsi innovativi di alternanza Scuola-Lavoro;

– sostegno dei giovani nei processi di acquisizione e sviluppo delle competenze e degli strumenti di auto-promozione, ai fini dell’occupazione e della crescita personale e collettiva;

– alfabetizzazione digitale;

– ottimizzazione delle interazioni tra le realtà poste “a monte” e quelle “a valle” nell’ambito dei “Bacini Culturali”;

– consapevolizzazione dei dati su scolarizzazione, dispersione scolastica e NEET, tra cui: «l’alto tasso di NEET…in Sicilia il 23,5% dei giovani fra i 18 e i 24 anni ha lasciato la scuola prima di terminare il ciclo delle superiori (Regional Yearbook 2017 Eurostat)» Il Sole 24 Ore, 14/07/2017; «obbligo dell’istruzione fino a 16 anni…un percorso obbligatorio di istruzione o di formazione professionale, attraverso i tirocini…anche in Sicilia i corsi di durata triennale o quadriennale» Il Sole 24 Ore, 31/10/2017; «I dati provinciali Istat (fine del 2016)…Palermo con un tasso di disoccupazione del 25,1%…Agrigento (24,3%)» Il Sole 24 Ore, 05/11/2017; «Nelle regioni più popolate, Sicilia e Campania, il rischio di povertà arriva a sfiorare il 40% (Rapporto Svimez 2017)» Il Sole 24 Ore, 07/11/2017;

– emergenza di esigenze “vive” di innovazione dell’identità individuale e collettiva nelle comunità giovanili.