Il Social Mapping ABACUS si arricchisce dei dati del REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana

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Le “Eredità immateriali” rappresentano una componente molto ampia e variegata del nostro Patrimonio culturale e in esse si intrecciano molteplici aspetti storici, antropologico-culturali, sociali, estetico-filosofici, economici, più generalmente “identitari” – o, meglio secondo un concetto più “flessibile” e attuale, molteplici aspetti connessi con i processi individuali e collettivi di «“identizzazione”, ovvero di (ri)definizione di elementi “ritenuti” costitutivi e fondativi della propria relazione identitaria con i luoghi di vita» (Alliegro 2017).

Due esempi “visuali” abbastanza noti per molti, in Italia, sul piano iconografico e della visibilità mediatica, probabilmente un poco meno in termini di molteplici significati di valore sociale. Il primo riguarda interessanti processi di identizzazione colti “in atto”, tra quotidianità collettiva e individuale, Patrimonio “materiale” ed Eredità “immateriali”: in moltissimi in fila per salutare e visitare Nave Vespucci, la nave scuola della Marina Militare italiana, durante il più recente scalo effettuato a Palermo (10/06/‎2018):

Il secondo esempio è offerto da un classico del teatro napoletano, che ha trovato una certa fortuna anche in campo cinematografico:

La “scena del ragù” dal film “Sabato, domenica e lunedì” (Lina Wertmüller, 1990), adattamento cinematografico della commedia in tre atti scritta e interpretata da Eduardo De Filippo (1959): in questa caricatura sociale, il “ragù”, per molti “mito identitario” della cucina partenopea, si fa attore “verace” di quella che è la reale natura della “cucina tradizionale”, di ogni cucina tradizionale osservata quale uno tra i più significativi elementi di “diversità culturale” e luoghi non fisici che caratterizzano i molteplici processi di “identizzazione” che ci coinvolgono quotidianamente.

Moltissime le Eredità immateriali che storicamente hanno caratterizzato e quotidianamente animano – a volte anche se non pienamente percepite – la vita sociale e culturale dell’individuo e delle diverse Comunità di riferimento, in tutto il mondo. Rispetto a queste tematiche così particolari e complesse, è interessante ricordare come, recentemente, anche nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, è stata rinnovata l’attenzione per le Eredità immateriali, anche attraverso la ridenominazione in “Istituto Centrale per il patrimonio immateriale dell’ex Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. Ciò a significare una più ampia lettura disciplinare e una visione istituzionale più onnicomprensiva di tali componenti culturali, spesso effimere e sfuggevoli e, dunque, particolarmente soggette a trasformazioni rapide e profonde, quando non addirittura a un oblio collettivo; in altrettanti casi, invece, più profondamente e diffusamente “sentite”, in confronto anche con Beni culturali più tipicamente “materiali” e più “famosi”, e per questo spontaneamente “tutelate” dalle differenti Comunità territoriali.

A livello internazionale alcuni framework giuridici – già assunti dall’ordinamento legislativo italiano ovvero tuttora in corso di recepimento – riconoscono, in termini istituzionali e di diritti e doveri collettivi e individuali, i ruoli socio-culturali delle Eredità immateriali, fondamentali per ciascuna Comunità umana che a esse fa riferimento, e promuovono la necessaria tutela, da attuarsi in maniera pro-attiva e congiunta tra istituzioni e soggetti individuali, di questo vasto repertorio “vivo” di aspetti immateriali delle differenti Culture, tra tradizioni, religiosità, folklore, musica e danze, tradizioni basate sulla sola memoria e trasmissione vocale tra “esperti” locali tra cui anche saperi e mestieri della tradizione, patrimoni alimentari, e ancora spazi simbolici, paesaggi culturali, “atmosfere”, e ogni altro genere di “immaterialità” socio-culturale.

Tra tali riferimenti giuridici, i più noti anche sul piano mediatico sono, in ordine cronologico: la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (The Convention for Safeguarding of the Intagible Cultural Heritage), approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003 e ratificata dall’Italia nel 2007, che ha istituito «la Lista del Patrimonio Immateriale che necessita di urgente tutela (List of Intangible Cultural Heritage in Need of Urgent Safeguarding), che ha lo scopo di mobilitare la cooperazione internazionale e fornire assistenza ai portatori di interessi per adottare misure adeguate. Inoltre è previsto il Registro delle Buone pratiche di salvaguardia (Register of Best Safeguarding Practices), che contiene programmi, progetti e attività che meglio riflettono i principi e gli obiettivi della Convenzione»; e la Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa sul Valore del Patrimonio Culturale per la Società” (c.d. Convenzione di Faro, CETS NO. 199) stipulata a Faro, in Portogallo, il 27 ottobre 2005 e attualmente in corso di ratifica da parte del Parlamento italiano.

La Convenzione di Faro sancisce in maniera ancor più decisa la forte integrazione di “senso” e di significati che sussiste tra il Patrimonio culturale materiale e quello immateriale, e le Comunità che lo “possiedono”; in tal senso si orientano sia l’Articolo 2 – Definizioni «Per gli scopi di questa Convenzione, a. l’eredità culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione. Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi», sia l’Articolo 3 – Eredità comune dell’Europa «Le Parti convengono nel promuovere la comprensione dell’eredità comune dell’Europa, che consiste in: a. tutte le forme di eredità culturale in Europa che costituiscono, nel loro insieme, una fonte condivisa di ricordo, comprensione, identità, coesione e creatività; e, b. gli ideali, i principi e i valori, derivati dall’esperienza ottenuta grazie al progresso e facendo tesoro dei conflitti passati, che promuovono lo sviluppo di una società pacifica e stabile, fondata sul rispetto per i diritti dell’uomo, la democrazia e lo Stato di diritto» (fonte della traduzione in italiano: MiBACT – Coe Venezia).

In particolare, proprio intorno alla Convenzione di Faro e agli approcci alla sua applicazione concreta si è tenuto anche un primo Workshop ABACUS tematico, a febbraio 2020, che ha avviato un percorso socio-culturale congiunto tra i Giovani beneficiari del Progetto ABACUS, i Soggetti partner e sostenitori e altri stakeholder territoriali. Tale percorso è finalizzato alla progettazione partecipativa di alcune “Passeggiate patrimoniali” in diversi contesti urbanistici, storico-monumentali, rurali e ambientali, coinvolgendo insieme Studenti e Docenti della Scuola, Esperti e Ricercatori, e Comunità insediate, da ideare e realizzare, appunto, anche ai sensi della Convenzione di Faro e delle esperienze già condotte da diversi anni in molte aree europee, così da sperimentarle nella versione esecutiva che sarà aperta a tutta la Comunità civica e al più ampio pubblico di interessati, nell’ambito del programma delle prossime Giornate Europee del Patrimonio 2020 – nelle immagini qui sotto, una rappresentanza degli Studenti e Docenti dell’IISS “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca (AG), impegnati insieme a Esperti e Stakeholder territoriali nel corso del primo incontro dedicato alle ipotesi progettuali di “Passeggiate patrimoniali” (12/02/2020, Sciacca).

Tale percorso di co-progettazione partecipativa si baserà, naturalmente, anche su repertori di conoscenze ufficiali e, comunque, di pubblico dominio disponibili per il territorio di riferimento del Progetto ABACUS, tra letteratura di settore umanistico e scientifico, basi di dati pubbliche, risorse multimediali “aperte” accessibili su Internet e, non ultimo, sul “sapere” individuale e collettivo che, oggi, va reperito e collezionato soprattutto attraverso approcci e modi innovativi e fortemente coinvolgenti per il più ampio pubblico e specie per i Giovani beneficiari del Progetto ABACUS. Dunque, valorizzando a pieno quella dimensione della “conoscenza socialmente distribuita” che i due sociologi Peter L. Berger e Thomas Luckmann hanno posto in chiara evidenza attraverso il loro lavoro paradigmatico “La realtà come costruzione sociale” (The Social Construction of Reality, 1966).

Nell’ottica di questa ampia prospettiva progettuale e, nell’immediato, per arricchire i dati di base presenti nelle mappe del Progetto ABACUS fruibili attraverso dispositivi mobile, browser web di pc desktop e portatili, e mediante il Portale mappe ABACUS, e per dare ulteriore valore all’esperienza d’uso della ABACUS mapApp, l’app gratuita che permette a tutti di cooperare alla mappatura e alla conoscenza dei luoghi e delle forme di aggregazione e socializzazione dei Giovani Siciliani, e al Social Mapping sperimentale del Patrimonio culturale materiale/immateriale dei “Bacini Culturali Siciliani”, è stato integrato nella piattaforma web ABACUS il dataset del REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, fondamentale strumento di conoscenza curato dal Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, ricorrendo alla simbologia e alle icone tematiche predefinite e pubblicate dal CRICD – Centro Regionale per l’ Inventario la Catalogazione la Documentazione dei Beni Culturali ed Ambientali che implementa il REIS fin dal 2006 (icone e contenuti del portale REIS on line: ©2018 REIS – C.R.I.C.D.).

La Social Map ABACUS con i dati del REIS integrati è accessibile in tre modalità, tra le quali quella “desktop” e quella tramite il Portale delle Mappe ABACUS offrono, attraverso l’impiego di un pc fisso o un portatile, senza dubbio la migliore esperienza d’uso e di consultazione del Patrimonio immateriale a oggi censito dalla Regione Siciliana (click/tap sulle singole icone per l’accesso alle differenti modalità):

mobile desktop portale
accesso social mapping mobile accesso social mapping desktop accesso social mapping portale
Screenshot della Social Map ABACUS integrata con i dati del REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana

E’ accessibile anche una versione della Mappa ABACUS dedicata alla tematizzazione dei soli dati del REIS, fruibile sempre nelle tre modalità, nella quale le Eredità immateriali possono essere visualizzate anche per una o più province siciliane e/o per una o più tipologie di Beni culturali immateriali:

mobile desktop portale
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Screenshot della mappa ABACUS tematica dedicata ai dati del REIS, con le Eredità immateriali censite per le sole province di Agrigento, Palermo e Trapani, e per le tipologie ufficiali del REIS

Per un ulteriore dettaglio circa questa attività di integrazione del dataset ufficiale del REIS nelle mappe ABACUS, si riportano nei seguenti paragrafi alcuni riferimenti utili.

Il REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana è il frutto di un grande impegno del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, avviato nel 2005 con il D.A. n. 77/2005, dapprima come “Registro delle Eredità Immateriali (REI)” composto di 4 “libri” tipologici: Libro dei Saperi, Libro delle Celebrazioni, Libro delle Espressioni, Libro dei Tesori Umani Viventi, e attuato attraverso il “Programma Regionale delle Eredità Immateriali” predisposto dal CRICD.

Dal 2014, attraverso il D.A. 571/2014, il REI è stato innovato e ri-articolato nei 6 “Libri” del REIS che nell’insieme hanno assunto le denominazioni attualmente vigenti: il Libro delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche Rituali; il Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche; il Libro dei Dialetti, delle Parlate e dei Gerghi; il Libro delle Pratiche Espressive e dei Repertori Orali; il Libro dei Tesori Umani Viventi; il Libro degli Spazi Simbolici.

I 6 Libri del REIS sono illustrati in dettaglio sulla pagina web dedicata del Portale Informativo Regionale, in cui si trovano le altre informazioni utili su questo importante repertorio di Eredità immateriali del territorio siciliano. Inoltre, dal 2006 il CRICD ha implementato l’apposito portale web dedicato mediante il quale sono accessibili e ricercabili per diverse chiavi di analisi e lettura sia le singole schede che la gran parte delle geolocalizzazioni delle Eredità immateriali censite nel REIS. Questo strumento di consultazione e di conoscenza approfondita delle Eredità immateriali siciliane permette, dunque, l’accesso libero on line alle schede catalografiche e alle referenze bibliografiche per ciascun Bene immateriale a oggi censito dalla Regione Siciliana, oltre a una libreria di links tematici di approfondimento accessibili dalla sezione “Link” del portale REIS del CRICD.

La sezione “Archivio” del REIS on line per l’accesso alle schede catalografiche e la ricerca tematica o per parole chiave delle singole Eredità immateriali censite a oggi dalla Regione Siciliana (©2018 REIS – C.R.I.C.D.)

Nelle more dello sviluppo futuro di nuove modalità di interfacciamento e interoperabilità diretta via Internet tra la banca dati del REIS e altre applicazioni web-, cloud- e crowdsourcing-based di mappatura del Patrimonio culturale materiale/immateriale regionale, quale è appunto la piattaforma web del Progetto ABACUS, al momento si è provveduto a integrare il dataset del REIS “analogicamente” – e pertanto in modalità “asincrona” rispetto ad aggiornamenti futuri dei dati ufficiali di partenza – nelle mappe ABACUS, così da metterne la ricca messe di informazioni a disposizione di tutti i Partecipanti al Social Mapping ABACUS e, a partire dall’esperienza pilota dedicata ai due bacini idrografici del Fiume Oreto e del Fiume Belìce, in primis dei Giovani beneficiari del Progetto ABACUS e degli stakeholder del territorio che si vanno coinvolgendo reciprocamente in una migliore conoscenza e comprensione degli interscambi di umanità, culture, conoscenze e competenze professionalizzanti che caratterizzano i luoghi e i paesaggi della vita quotidiana.

Tale attività di integrazione tra basi di dati pubbliche o comunque di pubblico dominio, è avvenuta e avverrà sempre nel pieno rispetto delle buone prassi e dei riferimenti normativi in vigore in materia di dati pubblici, dati detenuti da Pubbliche Amministrazioni, dati di pubblico dominio, a vantaggio di un pubblico sempre più ampio e a supporto di differenti utilizzi del Patrimonio informativo pubblico per finalità socio-culturali, quali, appunto, quelle preposte all’implementazione del Progetto ABACUS.

Entrando nel vivo dell’attività di integrazione dei dati REI/REIS nelle mappe ABACUS, è utile ripercorrerne i passaggi essenziali compiuti per conseguire l’attuale modello di integrazione “asincrona”:

1- Download del dataset “Eredità Immateriali iscritte al REI e al REIS, aggiornato ad agosto 2015” e del dataset “Eredita Immateriali iscritte al REIS aggiornato a giugno 2016“, e loro opportuna integrazione in una tabella unica di riferimento; ciascun record del dataset REI-REIS contiene i seguenti campi: N°progressivo; Provincia; Comune o area (geografica); Libro (del REI ovvero del REIS); Eredità immateriale (oggetto censito nel REI ovvero nel REIS); Data approvazione (dell’iscrizione dell’Eredità immateriale nel REI/REIS, dietro proposta di una Soprintendenza regionale e/o di un Ente territoriale e/o uno stakeholder territoriale); Registro (REI o REIS, a seconda della data di iscrizione, prima o dopo il D.A. 571 del 05/03/2014). NB: dalla scheda n°184 in avanti, si registrano taluni disallineamenti tra il numero progressivo presente nel dataset complessivo prelevato dal PIT regionale e il numero di scheda che compare nel REIS on line; ai fini propri del Social Mapping ABACUS e dell’integrazione del REIS nelle mappe ABACUS, ciò rappresenta, in ogni caso, un aspetto secondario considerato che nelle mappe ABACUS ciascun “punto simbolizzato” di Eredità immateriale del dataset REI/REIS prelevato dal PIT regionale, è stato correlato in modo autoptico e uno-a-uno con la scheda on line corrispondente a ciascuna Eredità immateriale catalogata nel REIS e rappresentata nelle mappe ABACUS. Come già evidenziato, il futuro allineamento dei dati rispetto al REIS on line avverrà in modalità “asincrona” rispetto ai dati di partenza ufficiali disponibili, fatta salva la connessione diretta di ciascun punto simbolizzato nelle mappe ABACUS alla rispettiva scheda del REIS on line pubblicate dal CRICD .

2- Ottimizzazione dei dati per la successiva trasposizione manuale nel dataset “spazializzato” con le opportune geolocalizzazioni delle Eredità immateriali della Sicilia. NB: in alcuni casi si è ritenuto opportuno affinare la georeferenziazione, sebbene sempre puntiforme, delle Eredità immateriali rispetto alla mappa del REIS on line, facendo riferimento ai luoghi sacri, agli spazi pubblici e agli altri riferimenti utili presenti nelle singole schede del REIS on line. In ogni caso si è evitato di ricorrere a procedure di “geocoding” automatizzate, poco efficaci al caso specifico.

3- Integrazione manuale dei dati REI/REIS nelle mappe ABACUS, effettuata attraverso la piattaforma web di GIS Cloud e operando record per record del dataset REI/REIS complessivo prelevato dal PIT regionale, confrontando, passo passo, le schede e le geolocalizzazioni del REIS on line, e riportando i metadati identificativi e descrittivi essenziali di ciascuna scheda catalografica del REIS (cfr. precedente punto 1) nelle mappe ABACUS, così da rendere fruibili le informazioni essenziali attraverso le tre differenti modalità su dispositivi mobile, nel browser web di pc desktop e portatili, e tramite il Portale delle mappe ABACUS.

4- Simbolizzazione di ciascun punto-record del REI/REIS riportato nelle mappe ABACUS, rispetto alla tipologia dei 6 Libri del REIS e alle icone predefinite e pubblicate dal CRICD della Regione Siciliana. NB: dato che le icone disponibili sul portale web del CRICD si riferiscono ai 6 Libri tipologici del REIS, i record relativi al REI e datati prima dell’istituzione del REIS nel 2014, sono stati tutti ricondotti alla tipologia iconografica corrispondente nel REIS. Nel caso dei record relativi alle Eredità immateriali della “parlata alloglotta del Gallo Italico” censiti nel REI prima del 2014, si è preferito non modificare il riferimento in scheda catalografica al “Libro delle Espressioni” e, quindi, ciascun record risulta riferito ancora all’icona del REIS delle “Pratiche espressive”, laddove invece il record creato dopo il 2014 relativo a Novara di Sicilia (Messina) è coerentemente riferito al “Libro dei Dialetti, delle Parlate e dei Gerghi” e all’icona dei “Dialetti”.

5- Integrazione del dataset “spazializzato” desunto dai dati REI/REIS nella Social Map ABACUS e nella mappa tematica ABACUS che consente di visualizzare le Eredità immateriali anche per una o più province siciliane e/o per una o più tipologie di Beni culturali immateriali (cfr. più sopra per i punti di accesso alle differenti mappe tematiche ABACUS).

6- Breve analisi statistica del dataset REI/REIS, riportata qui nel seguito, partendo dai subtotali delle Eredità immateriali a oggi censite dalla Regione Siciliana nel REIS on line per ogni singola provincia (nel grafico, la colonna di destra “Tutte le province” corrisponde all’unico record attualmente esteso a tutto il territorio regionale e relativo alla “Cucina tradizionale siciliana”):

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passando quindi alla statistica delle 6 tipologie ufficiali di Eredità immateriali del REIS:

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quindi osservando le stesse 6 tipologie ufficiali di Eredità immateriali rispetto al singolo ambito provinciale:

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e concludendo con una statistica quantitativa delle Eredità immateriali per singolo Comune siciliano presente a oggi nel REIS on line:

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L’attività di integrazione dei dati del REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, nelle mappe ABACUS saprà dare un ulteriore valore all’esperienza d’uso della ABACUS mapApp, permettendo a chiunque dapprima di consultarne agevolmente le informazioni catalografiche direttamente nelle mappe ABACUS, quindi di contribuire più consapevolmente al Social Mapping e CONDIVIDERE aspetti e valori di importanza sociale e culturale, singoli luoghi, forme di aggregazione e socializzazione, beni culturali materiali e immateriali, paesaggi, spazi antropici, ambienti naturali, e di mettere così i propri “Mapping” a disposizione di tutti gli altri Partecipanti al Social Mapping del Progetto ABACUS, sempre liberamente consultabili dalla pagina web di accesso e indipendentemente dalla piattaforma (desktop o mobile), dal sistema operativo (Windows, Linux, MacOS, Android, iOS) e dal browser web in uso sui diversi dispositivi digitali degli utenti. La ABACUS mapApp è gratuita e liberamente scaricabile su Google Play:

L’attività di integrazione dei dati del REIS nelle mappe ABACUS, inoltre, potrà rappresentare – questo è l’auspicio maggiore – uno spunto ulteriore per nuove istanze di iscrizione di altre Eredità immateriali nel Registro regionale, da formalizzare secondo la procedura ufficiale predefinita dal Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana.

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